Offrire ai consumatori prodotti di elevata qualità e impeccabili sotto il profilo della sicurezza alimentare sono due pilastri fondamentali alla base delle scelte Barilla.

In particolare, la sicurezza delle persone è un prerequisito per ogni prodotto alimentare. Per questo motivo Barilla ritiene indispensabile, durante la fase di formulazione delle ricette, sviluppare prodotti che siano buoni e sicuri e definire processi strutturati che garantiscano un presidio continuo della qualità, dal campo alla tavola. A dimostrazione di tale impegno, in Barilla lavorano più di 70 manager con un focus specifico sulla progettazione e sul miglioramento continuo del sistema della qualità e della sicurezza alimentare.

Barilla ha definito un rigoroso sistema di gestione della qualità e della sicurezza alimentare, al fine di prevenire possibili rischi legati ai prodotti e renderli sicuri per i consumatori. Tale sistema garantisce a Barilla la miglior gestione sia delle criticità già note, sia di quelle emergenti lungo l’intera filiera alimentare.

Materie prime
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Ricerca e sviluppo
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Logistica e vendita
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Comunicazione
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Consumo
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Oltre 3 Milioni di analisi effettuate in un anno a livello globale per monitorare la qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti Barilla

L’intero sistema di gestione della Sicurezza alimentare di Barilla si basa su una metodologia di valutazione del rischio, denominata Risk Assessment che consente all’azienda di identificare, analizzare e valutare tutti i possibili rischi legati alla sicurezza alimentare e definire, di conseguenza, le misure necessarie per la loro prevenzione e gestione.

L’approccio adottato da Barilla per la gestione di rischi noti e regolamentati dalla legge derivanti da contaminanti chimici, biologici, microbiologici e fisici, si fonda sulla metodologia HACCP (Hazard Analysis Critical Control Points). Questa metodologia prevede la gestione dei punti di controllo critici del processo produttivo (CCP) che servono a garantire la sicurezza dei prodotti alimentari.

Inoltre, per i prodotti che vengono resi stabili attraverso un processo termico, Barilla ha creato un'unità chiamata Thermal Process Authority che definisce tutti i parametri chiave, quali il tempo e la temperatura di stabilizzazione, che rendono sicuro il prodotto finito.

Infine, Barilla gestisce in via preventiva anche i potenziali rischi emergenti, ancora in fase di studio nella comunità scientifica e non ancora regolamentati dalla legge, al fine di attenuarli.

2.200 analisi di monitoraggio svolte da Barilla in un anno sui principali rischi emergenti nel settore alimentare

Qualità e sicurezza delle materie prime

Barilla utilizza unicamente materie prime selezionate che sottopone a rigorose attività di controllo: dalla scelta e approvazione dei fornitori, alla verifica dei lotti in accettazione al sito produttivo. Mediamente, ogni giorno, uno specialista dell’azienda è presente presso un fornitore per controllare che operi in conformità con gli standard di riferimento e per consolidare lo scambio di conoscenze che da sempre caratterizza le partnership tra Barilla e i suoi fornitori.

Ciascuna materia prima, in base alla valutazione del rischio e allo standard interno di riferimento, ha uno specifico piano di monitoraggio che è implementato dai laboratori del Controllo di Qualità interni agli stabilimenti produttivi o da laboratori esterni qualificati.

Barilla ricerca inoltre tecniche di analisi innovative al fine di prevenire i rischi di frodi e di sofisticazioni alimentari.

Oltre 650.000 analisi effettuate a livello globale in un anno per monitorare la qualità e la sicurezza delle materie prime e degli imballi

Ad esempio, per quanto riguarda il grano duro utilizzato per la produzione della pasta, Barilla ha definito diverse attività di prevenzione e controllo sulla filiera del grano duro, a garanzia di una sempre maggiore sicurezza e qualità della pasta. Una volta selezionati i fornitori di grano duro, Barilla richiede loro di rispettare il “Disciplinare Barilla per la coltivazione e stoccaggio del grano”, che prevede indicazioni di buone pratiche agronomiche e che l’utilizzo di fitosanitari sia limitato a quanto strettamente necessario per la difesa antiparassitaria, secondo modalità e regole più restrittive rispetto alla legislazione vigente. Durante la coltivazione, in campo, il grano può essere attaccato da un fungo che sviluppa una micotossina chiamata deossinivalenolo (DON). Barilla ha sviluppato un modello previsionale che già in fase di pre-raccolto permette di classificare le zone a rischio stabilendo, di conseguenza, la frequenza dei controlli analitici da svolgere prima dell’acquisto del grano.

Barilla effettua così controlli su tutti i lotti provenienti da aree classificate a rischio, tramite il supporto di esperti e laboratori esterni omologati a garanzia di indipendenza. Il grano in ingresso nei mulini Barilla, infine, è sottoposto a un rigoroso piano di sicurezza alimentare basato sull’analisi di vari fattori di rischio, che include anche la ricerca di tracce di contaminanti alimentari.

La qualità dei processi produttivi

Da oltre dieci anni Barilla ha adottato un manuale del “Saper Fare”, le Good Manufacturing Practices. Aggiornato e allineato ai migliori standard di riferimento del settore, è composto da oltre 1.200 regole che definiscono i requisiti igienico-sanitari degli ambienti, dei locali di produzione e degli impianti, nonché le norme comportamentali per gli operatori. Barilla conduce periodicamente oltre 900 audit interni al fine di identificare potenziali aree di miglioramento riguardo la qualità e la sicurezza dei prodotti.

22 milioni di euro spesi nel corso dell’anno a livello globale per il miglioramento continuo degli impianti e delle linee di produzione relativamente alla qualità e sicurezza alimentare

Inoltre, tutti gli stabilimenti produttivi di Barilla sono certificati o in corso di certificazione secondo lo standard FSSC22000, riconosciuto dal Global Food Safety Initiative, una fondazione no profit composta da specialisti del settore, che supporta le aziende nella definizione di sistemi di gestione della sicurezza alimentare sempre più efficaci. Lo standard FSSC22000 si pone come obiettivo la sicurezza dei prodotti e promuove un approccio trasparente e di collaborazione tra i diversi operatori della filiera.

96,5% dei lotti di prodotto finito pienamente conformi agli standard di qualità Barilla a livello globale in un anno

La qualità al punto vendita

Per garantire la tutela della qualità dei propri prodotti fino al punto vendita, Barilla è impegnata anche nel presidio delle attività di trasporto e distribuzione degli stessi. A tal fine Barilla ha sviluppato, nel corso degli anni, le Good Distribution Practices, un documento che, attraverso l’identificazione di 143 requisiti per lo stoccaggio e il trasporto dei prodotti, delinea gli standard di qualità di servizio a cui i suoi partner logistici devono attenersi. L’azienda, inoltre, attraverso i Food Values Days, coinvolge i propri distributori in attività di formazione e sensibilizzazione sui temi di qualità e sicurezza alimentare lungo la filiera, includendo la verifica della corretta applicazione delle Good Distribution Practices.

In aggiunta, nel corso dell’anno, la funzione Quality and Food Safety ha condotto analisi su 8.500 confezioni di prodotti presso i punti vendita al fine di verificare l’allineamento della qualità percepita dai consumatori con gli standard definiti e realizzati da Barilla. Inoltre, nel corso di specifiche sessioni tecniche di assaggio, ha svolto oltre 445.000 controlli sulla qualità dei prodotti.

La prevenzione delle frodi alimentari e la gestione delle criticità

Barilla ha definito uno specifico sistema di gestione per la prevenzione delle frodi alimentari, al fine di identificare potenziali vulnerabilità in tale ambito lungo la catena di fornitura e definire azioni di attenuazione.

Parallelamente al sistema di gestione, Barilla ha avviato il Food Fraud Prevention Program, un’iniziativa in collaborazione con i propri fornitori che consente all’azienda di definire precisi standard per la valutazione della vulnerabilità della catena di fornitura in un’ottica di prevenzione alle frodi e gestione condivisa del rischio.

Dal 2014, inoltre, Barilla prende parte alle attività del progetto quinquennale finanziato europeo denominato Food Integrity Project, che coinvolge oltre 60 partner in iniziative volte ad assicurare e migliorare la qualità e l’autenticità dei prodotti.

Parte integrante del Food Integrity Project è il piano di riduzione delle barriere allo scambio di informazioni tra imprese e autorità, al fine di rendere maggiormente identificabili i prodotti fraudolenti sul mercato e migliorare, di conseguenza, la confidenza dei consumatori riguardo all’integrità e alla qualità degli alimenti.

Barilla è membro del Management Board del Food Integrity Project e ha l’incarico di coordinatore del Work Package-10 con l’obiettivo di fornire all’industria alimentare europea strumenti di gestione e prevenzione dei rischi per la salute e sicurezza derivanti dalle frodi e sofisticazioni alimentari.

FOODINTEGRITY PARMA 2017: UN SUCCESSO FIRMATO BARILLA
Barilla, è stata l’organizzatore della 4° edizione dell’International Conference Food Integrity, sottotitolata “Trasformare Scienza in Soluzioni”, che si è svolta a Parma in collaborazione con il Barilla Food Safety & Authenticity Research Team e con l’Università di Parma.

L’evento ha visto la partecipazione di 350 esponenti del settore della produzione alimentare, della distribuzione, della pubblica amministrazione, di laboratori specializzati in sicurezza alimentare e di diverse associazioni non governative. La conferenza ha rappresentato un importante momento di incontro e confronto riguardo ai temi della lotta alle frodi e alle sofisticazioni alimentari.

Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati dei più recenti studi relativi allo sviluppo futuro e alle strategie attuate nel campo della qualità, autenticità e tracciabilità dei prodotti.  Nell’edizione 2017 si è dato, inoltre, particolare rilievo agli impatti diretti e indiretti derivanti dalle frodi e dalla mancata tutela della sicurezza alimentare sull’intero settore industriale.

Logo - International Conference Food Integrity

Sul fronte della gestione di eventuali criticità, Barilla ha definito un sistema di gestione puntuale attraverso il quale è in grado di attivare tempestivamente percorsi diagnostici per individuare le cause del problema e attuare soluzioni efficaci alla salvaguardia della salute del consumatore.

Nel corso del 2017,  Barilla ha effettuato un recall di prodotto in Francia, su richiesta precauzionale dell’Autorità competente che aveva ricevuto, da un consumatore, la segnalazione della presenza di un corpo estraneo nella confezione.  In seguito l’Autorità, dopo aver analizzato tutti i controlli effettuati da Barilla sul lotto di produzione, lo ha reso disponibile alla vendita valutandolo sicuro per il consumatore.

La formazione delle Persone Barilla sulla qualità e sicurezza alimentare

La sicurezza e la qualità dei prodotti sono fortemente correlate all’esperienza e alle competenze delle Persone Barilla. Per questo motivo l’Azienda si è impegnata a garantire una formazione e sensibilizzazione costante dei propri dipendenti, sui temi della qualità e sicurezza alimentare.

Oltre 5.000 persone formate e sensibilizzate a livello globale in un anno sui temi della qualità e sicurezza alimentare

Parte integrante del percorso di formazione è il Food Safety Day, un evento organizzato dalla funzione Quality and Food Safety, rivolto ai dipendenti dell’azienda, che ha il fine di diffondere la cultura della qualità e della sicurezza alimentare. Nel 2017 hanno partecipato all’evento oltre 160 persone provenienti da numerose funzioni aziendali, sia tecniche che commerciali.

LA FORMAZIONE VOLTA ALLA PREVENZIONE DELLE INFESTAZIONI
Nel corso dell’anno, Barilla ha attivato un programma di formazione e sensibilizzazione volto alla prevenzione delle infestazioni degli alimenti in aree climaticamente a rischio quali Brasile, Cina e Giappone.

Brasile
In Brasile, tutti i dipendenti di Barilla e la maggior parte dei componenti della forza vendita sono stati formati sulle modalità specifiche di prevenzione e gestione delle infestazioni, includendo visite dedicate sul punto vendita. Nel corso dell’anno sono stati visitati, in alcuni casi anche più volte, 55 punti vendita. In più, l’attività di formazione è stata estesa da Barilla anche alla totalità dei lavoratori impiegati presso i call center di terze parti per garantire al consumatore risposte corrette e professionali.Un importante riscontro sulla validità di questa attività è arrivato dalla riduzione del numero dei reclami pervenuti in relazione a casi di infestazione dei prodotti alimentari: meno 20% rispetto all’anno precedente.

Cina e Giappone
In Cina, Taiwan e Hong Kong, Barilla ha formato oltre il 95% dei propri distributori sulle modalità di prevenzione delle infestazioni. In Giappone, ha formato i nuovi fornitori di servizi logistici sulle Good Distribution Practices, con un focus particolare sul tema delle infestazioni.