Da anni Barilla, attraverso il proprio Progetto di Agricoltura Sostenibile, promuove lo sviluppo di pratiche agricole responsabili sotto il profilo economico, ambientale e sociale, attraverso la definizione di numerose iniziative che coinvolgono le filiere strategiche del Gruppo e tutte quelle caratterizzate da potenziali criticità ambientali e sociali.

Barilla è riuscita a incrementare di anno in anno la propria quota di acquisti responsabili di materie prime, in linea con i principi definiti nel Codice Barilla di Agricoltura Sostenibile.

Quota di materie prime strategiche acquistate responsabilmente 2016 vs. 2017

Quota di materie prime strategiche acquistate responsabilmente

Materie prime acquistate responsabilmente

 

TONNELLATE TOTALI
ACQUISTATE

TONNELLATE SELEZIONATE
DA FILIERE GESTITE
IN MODO RESPONSABILE

QUOTA DI ACQUISTI
SELEZIONATI DA FILIERE
GESTITE IN MODO
RESPONSABILE SUL TOTALE

 

2016

2017

t. 

Materie prime strategiche

Grano duro

1.167.835

1.188.000

417.977

35%

Semola di grano duro

215.000

334.000

203.000

61%

Grano tenero

82.356

81.151

10.200

13%

Farina di grano tenero

363.941

368.331

141.931

39%

Segale

58.082

58.006

0

0%

Pomodori

53.674

62.898

54.418

87%

Olio di palma

18.249

154

154

100%

Olio di semi di girasole

20.003

35.613

15.488

43%

Olio di colza

5.998

8.030

0

0%

Uova

23.691

24.668

23.144

94%

Materie prime da filiere con criticità ambientali e sociali

Zucchero

1.005

1.063

1.063

100%

Cacao

11.455

12.265

1.411

12%

Carne bovina

706

723

723

100%

Carne suina

1.960

2.024

2.024

100%

Carne di pollo

0

16

0

0%

Pesce pescato

87

73

73

100%

Grassi animali

7.313

7.208

0

0%

Prodotti caseari

9.951

9.002

0

0%

Totale

2.040.302

2.192.661

866.312

40%

GRANO DURO: UNA RISORSA STRATEGICA PER IL GRUPPO

Il Grano Duro è una materia prima strategica per il Gruppo. Pertanto, al fine di garantire una qualità sempre eccellente del grano duro utilizzato nei prodotti e promuovere la crescita delle realtà agricole produttrici, l’azienda ha definito, per ogni paese in cui opera, progetti volti a promuovere lo sviluppo responsabile della filiera. Particolare attenzione in questo ambito è stata posta da Barilla nel cogliere le peculiarità locali di ogni Paese e di instaurare collaborazioni durature con diversi partner locali.

Acquisti di Grano Duro     

TONNELLATE TOTALI
ACQUISTATE

TONNELLATE ACQUISTATE
DAL MERCATO LOCALE

TONNELLATE ACQUISTATE
CON CONTRATTI DI COLTIVAZIONE

 

t.

t.

%

t.

%

Italia

756.000

671.000

89%

432.000

57%

Grecia

65.000

62.000

95%

18.800

29%

Turchia

139.000

127.000

91%

-

-

Nord America

228.000

228.000

100%

-

-

Totale

1.188.000

1.088.000

92%

450.800

38%

Acquisti di Semola di Grano Duro   

 

TONNELLATE TOTALI
ACQUISTATE

TONNELLATE ACQUISTATE
DAL MERCATO LOCALE

 

t.

t.

%

Italia

127.000

76.200

60%

Nord America

90.000

90.000

100%

Messico

78.000

78.000

100%

Russia

34.000

34.000

100%

Totale

329.000

278.200

85%

Italia

Barilla ha definito nel corso dell’anno, un nuovo accordo di acquisto del grano duro con i coltivatori di Emilia Romagna, Marche, Puglia e Campania, estendendo la durata del contratto, che diviene triennale. Tale accordo nasce dalla volontà del Gruppo di consentire alle imprese della propria filiera di raggiungere una maggior redditività e stabilità dei prezzi e di programmare con maggior sicurezza l’impiego di mezzi e risorse, con importanti effetti positivi sulla qualità del grano duro prodotto. Barilla, tramite i contratti triennali, ha inoltre la possibilità di coinvolgere maggiormente gli agricoltori e accelerare i percorsi di sostenibilità promossi dall’azienda, attraverso la diffusione di disciplinari di coltivazione condivisi ed un sistema di supporto alle decisioni così da sostenere gli agricoltori nel loro impegno concreto nella riduzione delle emissioni di CO2, nell’utilizzo di fertilizzanti e di risorse idriche.

432.000 tonnellate di Grano duro acquistate tramite Contratti di Coltivazione triennali

Parallelamente alla definizione di questi accordi commerciali con gli agricoltori, dal 2009 Barilla collabora con HORTA, spin-off dell’Università Cattolica di Piacenza per lo sviluppo ed il continuo miglioramento di pratiche agronomiche sostenibili grazie a due strumenti: Il Decalogo e Granoduro.net®.

Il "Decalogo per la Coltivazione Sostenibile del Grano Duro Barilla" è un manuale condiviso con gli agricoltori, contenente le pratiche agricole più efficienti e sostenibili, validate nel corso degli anni grazie a prove di campo in diverse aree italiane.

La Piattaforma granoduro.net® è un sistema di supporto agli agricoltori per le decisioni tecniche quali la fertilizzazione e i trattamenti contro le malattie, avvalendosi di dati metereologici, caratteristiche del suolo, modelli matematici e osservazioni di campo.

Grano duro acquistato da coltivatori in Italia che utilizzano il sistema granoduro.net

 

TONNELLATE DI GRANO COLTIVATO
CON IL SUPPORTO DI granoduro.net

NUMERO DI AGRICOLTORI E IMPRESE
AGRICOLE CHE USANO granoduro.net

Nord Italia

91.675

593

Centro Italia

104.938

768

Sud Italia

33.363

687

Totale

229.976

2.048

Infine, per sviluppare sinergie tra filiere differenti, Barilla ha avviato anche un progetto pilota per l’integrazione delle coltivazioni di grano duro e Barbabietola da zucchero. Nel corso dell’anno, grazie alla partnership con la Cooperativa Produttori Bieticoli (COPROB) e Italia Zuccheri, 31 produttori di barbabietola da zucchero hanno integrato le proprie culture con il grano duro, coltivato secondo i principi di agricoltura sostenibile Barilla.

In totale nel 2017 sono state così raccolte 240.000 tonnellate di grano duro coltivate in modo più sostenibile, rispetto alle 190.000 tonnellate prodotte nel 2016.

240.000 tonnellate di Grano Duro Sostenibile coltivate nel 2017

POSSIBILI ORIGINI PER IMPORTAZIONI DI GRANO E PRINCIPALI PARAMETRI QUALITATIVI

Le importazioni di grano duro in Italia vengono principalmente effettuate per ragioni quantitative in quanto la produzione complessiva copre appena il 65/70% dei fabbisogni. Spesso la qualità del grano duro nazionale non è sufficiente e idonea a raggiungere le performance qualitative richieste per la pasta di alta qualità Italiana. In particolare Barilla, pur privilegiando il grano duro nazionale, importa ogni anno circa il 20/30% dei propri fabbisogni da paesi Europei o extra europei in funzione della qualità. Si importa normalmente grano ad alto tenore proteico per lo più da Francia, Australia o Stati Uniti, per garantire le performance qualitative richieste dai nostri consumatori. Negli anni, funzione della qualità e della quantità del raccolto Italiano, si può ricorrere ad import anche da altri paesi come Grecia o Spagna.

Il contenuto proteico è la caratteristica più importante per definire la qualità del grano in quanto un alto livello proteico, unitamente alla qualità del glutine, favorisce la tenuta in cottura. Nei nostri acquisti cerchiamo di massimizzare queste caratteristiche. La colorazione ambrata del grano determina il colore della pasta e un basso contenuto di ceneri consente di ottimizzare il processo di macinazione.

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POSSIBILI ORIGINI PER IMPORTAZIONI DI GRANO E PRINCIPALI PARAMETRI QUALITATIVI

Grecia

In Grecia, come per l’Italia, sono proseguite le collaborazioni promosse da Barilla con diversi enti e attori del territorio per lo sviluppo sostenibile della filiera. In particolar modo è proseguita la relazione con l’Università della Tessaglia, che ha portato alla definizione di nuovi strumenti e tecniche di coltivazione attente agli impatti generati sulle risorse naturali.

Nel corso dell’anno si è inoltre conclusa la fase di test legata alla definizione delle Linee Guida per la coltivazione sostenibile del grano duro in Grecia. La conclusione dei test in campo ha portato alla pubblicazione di 12 principi e alla loro diffusione congiuntamente ai contratti di coltivazione e al sistema decisionale Granoduro.net. Grazie a tale iniziativa, 218 agricoltori hanno seminato i primi 2.200 ettari di terreno secondo i nuovi standard Barilla.  

15.000 t di grano duro acquistate tramite i Contratti di Coltivazione. 2.200 ettari seminati secondo le linee guida di agricoltura sostenibile Barilla

Turchia

In Turchia Barilla ha avviato due progetti specifici. In primo luogo, in collaborazione con il Bahri Dağdaş International Agricultural Research Institute, il Gruppo ha pubblicato e distribuito la prima versione del manuale di agricoltura sostenibile.

In secondo luogo, Barilla ha avviato una collaborazione con l’istituto Namik Kemal in Tracia, al fine di sviluppare progetti che contribuiscano a creare un modello di filiera allineato a quanto già sviluppato in Italia e Grecia.

Russia

La filiera Barilla del grano duro in Russia è ancora a una fase preliminare di sviluppo. In questo ambito Barilla ha avviato un progetto di studio e monitoraggio per l’identificazione delle colture di grano duro più efficienti sotto il profilo della resa agricola e della sostenibilità ambientale. Tali test hanno inoltre l’obiettivo di porre le basi per la definizione di un decalogo di agricoltura sostenibile per gli agricoltori della filiera russa del grano duro.

Nord America

Negli Stati Uniti e in Canada gli agricoltori della filiera del grano duro hanno da tempo integrato nei processi agricoli sistemi di supporto per le decisioni tecniche similari a quanto sviluppato da Barilla nelle filiere Europee.

Il Gruppo nelle aree agricole del Nord America ha proseguito anche nel 2017 le collaborazioni con enti di ricerca e partner locali per il miglioramento delle conoscenze agronomiche degli agricoltori e per lo sviluppo di nuove tecniche di agricoltura sostenibile.

In Nord Dakota Barilla, in collaborazione con l’Università del Nord Dakota, ha promosso la pubblicazione di una guida agronomica completa, che raccoglie al suo interno un decalogo con le tecniche agricole più innovative per la coltivazione del grano duro. Tale guida, dopo due anni di prove in campo, è stata messa a disposizione online a vantaggio di tutti i produttori di grano duro dello stato.

Anche in Canada, in collaborazione con Agrifood Canada e SeCan, Barilla ha sviluppato una guida agronomica completa, già presentata agli agricoltori e che verrà pubblicata nel 2018.

In Montana, infine, Barilla ha supportato l’applicazione lungo la filiera del grano duro della piattaforma digitale Agrible, che mette a disposizione degli agricoltori dati in tempo reale sulle culture, aiutandoli nell’applicazione di pratiche agricole più efficienti e sostenibili.

Grano
GRANO TENERO

La farina di grano tenero è un ingrediente chiave per i prodotti da forno di Barilla, la cui produzione interessa principalmente l’Italia e la Francia.  Il Gruppo sostiene lo sviluppo di una filiera responsabile in entrambi i paesi, incentivando i mulini, che producono farina per Barilla, ad adottare pratiche di produzione responsabili.

Barilla, in Francia, acquista farina di grano tenero unicamente da mulini che gestiscono in toto la propria catena di fornitura e che siano in grado, per ogni coltura, di fornire un’analisi del ciclo di vita del prodotto, dettagliata.

In Italia il Gruppo ha effettuato un’analisi LCA, che ha coinvolto tutti i mulini della filiera nazionale della farina di grano tenero di Barilla, con l’obiettivo di identificare le principali aree di miglioramento per uno sviluppo sostenibile di questa filiera. Inoltre in collaborazione con HORTA, Barilla ha definito e messo a disposizione degli agricoltori della filiera, un decalogo per la coltivazione sostenibile del grano tenero.

Grano tenero

   

 

TONNELLATE TOTALI
ACQUISTATE

TONNELLATE ACQUISTATE
DAL MERCATO LOCALE

 

t.

t.

%

Italia

79.231

43.656

55%

Svezia

1.920

1.920

100%

Totale

81.151

45.576

56%

Farina di grano tenero

   

 

TONNELLATE TOTALI
ACQUISTATE

TONNELLATE ACQUISTATE
DAL MERCATO LOCALE 

 

t.

t.

%

Italia

218.832

74.841

34%

Francia

122.699

122.541

100%

Germania

6.822

6.822

100%

Svezia

12.410

12.410

100%

Russia

7.568

7.568

100%

Totale

368.331

224.182

61%

SEGALE
SEGALE

La segale è alla base dei pani croccanti, prodotti principalmente in Svezia e Germania. La filiera della segale di Barilla presenta un ottimo profilo ambientale derivante da due fattori principali: in primo luogo la coltivazione della segale non richiede un elevato utilizzo di inputi produttivi, quali acqua e fertilizzanti; in secondo luogo in quanto in Germania e Svezia, sono già in essere da tempo pratiche agronomiche sostenibili sia dal punto di vista ambientale che della resa agricola. Con riferimento agli approvvigionamenti di segale, Barilla si impegna a comprare localmente il 100% della materia prima, a meno che condizioni climatiche avverse non rendano necessario un parziale approvvigionamento da altri paesi.

Segale e farina di segale

   

 

TONNELLATE TOTALI
ACQUISTATE

TONNELLATE ACQUISTATE
DAL MERCATO LOCALE

 

t.

t.

%

Svezia

35.238

34.780

99%

Germania

21.813

21.813

100%

Italia

276

0

0%

Francia

394

0

0%

Russia

285

285

100%

Totale

58.006

56.593

98%

pomodori
pomodori

In Italia e Stati Uniti, i principali paesi in cui Barilla utilizza il pomodoro per la produzione di sughi pronti, il Gruppo è impegnato ad acquistare il 100% delle materie prime localmente e nella promozione di iniziative per lo sviluppo sostenibile delle filiere, in linea con quanto definito nel Codice Barilla di Agricoltura Sostenibile.

In Italia Barilla acquista pomodori principalmente da produttori operanti in Pianura Padana e che applicano tecniche di raccolta meccanica. Inoltre dal 2015, Barilla è impegnata ad acquistare pomodori provenienti da produttori certificati Global G.A.P, garanzia dell’applicazione di pratiche agricole sostenibili e responsabili. L’impegno costante in questo frangente ha portato Barilla nel corso del 2017 ad acquistare l’84% dei pomodori utilizzati in Italia da produttori certificati Global G.A.P.

Negli Stati Uniti i pomodori acquistati e processati per Barilla da LiDestri, provengono da produttori Californiani, che applicano pratiche di raccolta meccaniche. Inoltre l’industria californiana per la lavorazione dei pomodori, è caratterizzata da un forte legame cooperativo con gli agricoltori. Tale peculiarità ha permesso a Barilla, nel 2017, di condurre uno studio LCA sui raccolti dell’ultimo decennio, che ha evidenziato una continua riduzione nel corso degli anni dell’utilizzo di risorse idriche e dell’emissione di gas ad effetto serra, in linea con i criteri del Codice Barilla di Agricoltura Sostenibile.

Pomodori

   

 

TONNELLATE TOTALI
ACQUISTATE

TONNELLATE ACQUISTATE
DAL MERCATO LOCALE

 

t.

t.

%

Italia

52.998

52.998

100%

Nord America

9.900

9.900

100%

Totale

62.898

62.898

100%

OLII VEGETALI
OLII VEGETALI

Gli olii vegetali vengono utilizzati da Barilla per la produzione di numerose ricette. In particolare il Gruppo utilizza olio di semi di girasole, olio di colza e olio di soia.

Con riferimento all’olio di semi di girasole, utilizzato principalmente in Italia, il Gruppo promuove la sua produzione in rotazione con il grano duro. In questo ambito sono numerosi i progetti avviati da Barilla con gli agricoltori, per definire le migliori pratiche agricole di coltivazione del girasole, in accordo con i principi del Codice Barilla di Agricoltura Sostenibile. Inoltre Barilla è impegnata nell’acquisto di olio di semi di girasole proveniente da produttori certificati secondo lo standard DTP 112 di CSQA o ISCC, che garantiscono la produzione sostenibile in termini ambientali, economici e sociali, o che adottano la piattaforma Girasole.net di HORTA. Ad oggi il 43% dell’olio di semi di girasole acquistato da Barilla proviene da produttori che rispondono a questi criteri.

In Italia Barilla utilizza anche l’olio di soia nelle proprie ricette, acquistato interamente da produttori che soddisfano i requisiti dello standard DTP 112 di CSQA.

Anche per quanto riguarda l’olio di colza, particolarmente diffuso in Francia, Barilla è impegnata nello sviluppo di diversi progetti in collaborazione con i fornitori per definire come applicare i principi di agricoltura sostenibile definiti dal Gruppo.

Olii vegetalI

 

TONNELLATE TOTALI
ACQUISTATE

TONNELLATE ACQUISTATE
DAL MERCATO LOCALE

 

t.

t.

%

Olio di semi di girasole

35.606

5.388

15%

Olio di Colza

8.030

3.594

45%

Totale

43.636

8.982

21%

Filiere con potenziali criticità sociali

All’interno della catena di fornitura del Gruppo si inseriscono anche filiere che presentano potenziali criticità legate ad aspetti sociali.

In particolare, con riferimento alle filiere del cacao, dello zucchero di canna e delle forniture di gadget e oggetti promozionali, Barilla ha identificato potenziali criticità legate all’impiego di lavoratori minori e al mancato rispetto dei diritti umani.

Pertanto, con riferimento agli acquisti in queste filiere, l’azienda si rivolge unicamente a fornitori in possesso di certificazioni rilasciate da soggetti indipendenti impegnati nella verifica del rispetto di standard etico-sociali internazionali. Ad esempio Barilla richiede a tutti i fornitori di gadget promozionali la certificazione SA 8000 o ai produttori di zucchero di canna la certificazione SMETA o Bonsucro.

Inoltre, il Gruppo richiede a tali fornitori l’iscrizione alla piattaforma internazionale Sedex, verificata trimestralmente, al fine per garantire il puntuale rispetto degli standard etici e sociali a cui il Gruppo si ispira. Requisito vincolante per tutti i contratti di fornitura è infine l’accettazione da parte del fornitore del Codice Etico Barilla.

 

2017

Fornitori considerati a potenziale rischio di violazione dei diritti umani (n.)

97

Fornitori esposti a rischio di violazione dei diritti umani in possesso di certificazioni o di rapporti di audit di terza parte indipendente sul rispetto di standard etico-sociali (n.)

84

Quota di fornitori in possesso di certificazioni o di rapporti di audit di terza parte indipendente sul rispetto di standard etico-sociali (%)

87%

Cacao

Il Cacao rappresenta una delle materie prime del Gruppo caratterizzata da potenziali criticità di carattere sociale e di tutela dei diritti umani.

Il Gruppo Barilla, attraverso il marchio Pan di Stelle, ha dunque avviato un programma di collaborazione con il principale fornitore Barry Callebaut e la sua Fondazione Cocoa Horizon, con l’obiettivo di sostenere la filiera del cacao in Africa. Da questa collaborazione è nato nel corso dell’anno, sotto il marchio Pan di Stelle, il progetto “Un Sogno Chiamato Cacao”, attraverso il quale il Gruppo si impegna concretamente a supportare i progetti della fondazione in Ghana e Costa d’Avorio.

I progetti della fondazione hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle comunità dei coltivatori di cacao attraverso numerosi corsi di formazione, programmi di sostegno all’educazione scolastica, iniziative per rafforzare il ruolo delle donne e attività di tutela dei minori e della salute.

A ulteriore tutela della sostenibilità della filiera, il Gruppo Barilla acquista cacao unicamente da fornitori iscritti al World Cocoa Foundation, ente non-profit impegnato nello sviluppo responsabile del settore.

Il 12% del cacao è acquistato da Barilla in collaborazione con la fondazione Cocoa Horizon

Zucchero di canna

Anche con riferimento allo zucchero di canna, Barilla ha riscontrato possibili criticità di carattere sociale, in considerazione delle aree geografiche in cui tale materia prima viene prodotta. Barilla si impegna a sostenere lo sviluppo di progetti di acquisto sostenibile in collaborazione con i principali fornitori e a definire standard etico-ambientali specifici. Oggi Barilla acquista zucchero di canna unicamente da fornitori certificati SMETA (Sedex Members Ethical Trade Audit) o Bonsucro.

Il 100% dei fornitori di zucchero di canna Barilla sono certificati secondo lo standard SMETA